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Scorie – Quando l’Allievo Tenta di Superare il Maestro

October 26th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

"Le autorità cinesi capiscono che lo stimolo fiscale è la giusta misura per una balance sheet recession. E un governo autocratico come quello cinese può somministrare tutto lo stimolo fiscale necessario perché non deve preoccuparsi dell’opposizione o della stampa. Altra cosa resa possibile dal tipo di governo della Cina è la maggior velocità nel porre in essere gli stimoli fiscali rispetto ai governi democraticamente eletti. I cinesi
possono costruire in tre mesi un’autostrada che richiederebbe 10 anni in una democrazia
".

(R. Koo)

 

 
Discettando di economia cinese, Richard Koo sostiene che se le misure restrittive di politica monetaria che stano attuando le autorità cinesi dovessero indurre lo scoppio della bolla immobiliare (piuttosto gonfia nelle principali città), il governo dovrebbe ricorrere agli stimoli fiscali per evitare una caduta in recessione.

Nulla di nuovo: è la classica ricetta keynesiana che Koo somministra ai suoi lettori ogni due settimane. Ciò che mi ha incuriosito, questa volta, è il compiacimento con il quale Koo magnifica l’efficienza operativa di un
governo autoritario come quello cinese, che può operare velocemente senza doversi preoccupare dell’opposizione o della stampa.

Mi sono tornate alla mente le parole che proprio il suo principale ispiratore, Lord Keynes, ebbe a scrivere in occasione della presentazione dell’edizione tedesca della sua “Teoria generale”, quando in Germania comandava un certo Adolf Hitler: “Devo confessare che il libro è stato scritto principalmente in relazione alle condizioni dei paesi anglosassoni. La teoria della produzione aggregata, tuttavia, può essere molto più facilmente adattata alle condizioni di uno stato totalitario che… in condizioni di libera concorrenza e un elevato grado di laissez-faire. Questo è uno dei motivi che giustifica il fatto che io chiamo la mia teoria una teoria generale”.

Non c’è che dire: Richard Koo è davvero un degno discepolo del suo maestro.

 

***

 

Avviso ai Lettori:

Di questo e altre fallacie commesse da Keynes, parlerà Silvano (assieme a Cubeddu e Taradash) alla Stazione Leopolda di Pisa, domani 27/06 alle ore 21.00.


2 Responses to “Scorie – Quando l’Allievo Tenta di Superare il Maestro”

  1. 1

    Giuseppe D'Andrea Says

    Sembra evidente che per fare avvicinare una teoria Macroeconomica alla realtà serva come minimo il socialismo diretto e il possesso dei mezzi di produzione o quanto meno il controllo di questi. Non c’è da stupirsi che il Nazional-Socialismo e la sua Zwangswirtschaf fosse più indicato del libero mercato ad utilizzare un impianto del genere.

    Del resto non fu un’altro grande macroeconomista come Paul Samuelson ad incensare l’URSS quando predisse nel 1973, che sicuramente nel 1990 i sovietici avrebbero agganciato gli USA in quanto a crescita economica, grazie alla loro pianificazione superiore?

  2. 2

    Leonardo, IHC Says

    … il che è tutto dire

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