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Scorie – Chavez, Socialismo e Cristianesimo‏

December 30th, 2011 by Leonardo

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di Matteo Corsini

 

"Il capitalismo è la più grande piaga del mondo; è fallito come si è visto con la caduta dei governi di Grecia, Portogallo e Italia. L’unica salvezza è il socialismo che è uguale alle verità cristiane".

(H. Chavez)


Hugo Chavez non usa certo mezze misure quando parla. E, di solito, le spara davvero grosse. Anche questa volta non ha voluto fare eccezione.

Va bene che sul termine capitalismo esiste una certa varietà di definizioni, ma, anche volendo sostenere che Grecia, Portogallo e Italia siano sistemi capitalisti, il fatto che siano caduti i governi mi pare non sia da attribuire al fallimento del capitalismo. I governi cadono in giro per il mondo e, solitamente, laddove durano molto non è perché il sistema
funziona meglio, ma semplicemente perché c’è una forma più o meno consistente di dittatura
. Come nel Venezuela di Chavez, ad esempio.


Ciò premesso, può davvero definirsi capitalista un Paese in cui la spesa pubblica supera la metà del Pil (vedi l’Italia) o nel quale oltre il 40 per cento della forza lavoro è dipendente pubblico (vedi la Grecia)? Io lo dubito fortemente. Non era certo capitalista l’Italia del Ventennio fascista, eppure l’ossatura del sistema economico da allora non è cambiata radicalmente. Gli ordini professionali sono vivi e vegeti, esistono barriere alla concorrenza poste da questa o quella legge in svariati settori. Lo Stato, sia nel suo apparato centrale che nelle ramificazioni territoriali, controlla ancora direttamente interi settori e fornisce in monopolio legale innumerevoli servizi. Gran parte di coloro che amano autodefinirsi imprenditori non fanno altro che provare a guadagnare una rendita di posizione cercando proprio nello Stato il riparo dalla concorrenza. Non mi pare che tutto questo corrisponda a una (seppur annacquata) definizione di capitalismo.


Quanto al socialismo, anche volendo sorvolare sulla sua intrinseca tendenza a comprimere la libertà degli individui più di altri sistemi, la storia dell’ultimo secolo non ci consegna un elenco di memorabili successi. Direi, al contrario, che circa vent’anni fa si sono avute sonore (e definitive) dimostrazioni del totale fallimento dei sistemi socialisti.
Lo stesso socialismo chavista non è ancora riuscito (e mi permetto di avere la certezza che mai ci riuscirà) a far prosperare il Venezuela, il quale, pure, galleggia sul petrolio
. Chavez è al potere dal 1999 e intende rimanerci a tempo indeterminato, ma finora la sicurezza dei cittadini venezuelani è peggiorata e gli unici a beneficiare del suo operato sono i burocrati e i militari che hanno accresciuto notevolmente le dimensioni dell’apparato statale.
Nel corso degli anni, come spesso succede nei sistemi socialisti, vi è stata infatti una proliferazione di uffici e ministeri. Solo di recente, Chavez ha deciso di separare il ministero dei trasporti in due: trasporti marittimi e altro. Non mi meraviglierei se prossimamente decidesse di creare un ministero per ogni singolo mezzo di trasporto.


Secondo Chavez il socialismo “è uguale alle verità cristiane. Purtroppo questa visione è condivisa da molte persone cristiane, non solo tra i fedeli, ma anche e soprattutto tra i preti. Credo che non si potrebbe dare una lettura più distorta del messaggio cristiano. Non mi pare che l’annullamento dell’individuo e il disconoscimento della sua unicità, che sono tra le caratteristiche salienti del socialismo, possano essere associati al cristianesimo.
Né mi pare molto cristiano cercare di mettere a tacere, con le buone o con le cattive, chi la pensa diversamente.
Cosa che accade puntualmente in ogni sistema socialista.


9 Responses to “Scorie – Chavez, Socialismo e Cristianesimo‏”

  1. 1

    saldisaldi Says

    Ben detto.
    Il messaggio di Gesù è stato un messaggio di libertà; ha indicato agli uomini cosa avrebbero dovuto fare per conquistare il regno dei cieli ma non ha mai asserito che la scelta su cosa fare dovesse essere loro imposta con la forza, nè tanto meno che i poveri dovessero prendere ai più ricchi ciò che gli manca con la forza.
    Credo che il messaggio cristiano sia quanto di più distante dal socialismo e simili.
    Buon Anno a tutti (anche a Leonardo…..).

  2. 2

    Andrea Says

    Esatto. Dillo al CArdinal Romero, a Tettamanzi ecc. che continuano a propugnare la teologia della liberazione, nonostante teologi e filosofi cristiani abbiano giá delineato chiaramente le menzogne socialiste, volte a captare la benevolenza dei deboli per mere mire di potere. (ed ecco perché le sinistre sono cosí “buone” con gli immigrati, incapaci di comprendere l’inganno).
    Oggi abbiamo un altro inganno chiamato Europa…

  3. 3

    Procellaria Says

    Ho dei dubbi sull’ultimo paragrafo. Tra le farneticazioni di Chavez, l’analogia tra cristianesimo e socialismo mi sembra quella meno balorda. Mi sembra che il cristianesimo, al pari del socialismo, non tenga in alcun conto la libertà individuale. Per il cristiano io non sono mio, ma appartengo a Dio. Inoltre, al pari del socialismo, il cristianesimo contiene i semi della violenza “chi non è con me, è contro di me”. Come se non bastasse, il cristianesimo fa dell’amore un obbligo, generando come conseguenza un’oligarchia retta sull’ipocrisia. Si potrebbe andare avanti a lungo, le analogie tra le religioni cristiane e la religione laica socialista sono notevoli.

  4. 4

    Leonardo, IHC Says

    @Procellaria
    complimenti! primo commento dell’anno.
    Premetto che io non ho fede, e pertanto valuto le religioni solo come insieme di regole per permettere una certa organizzazione civile.
    Io non sono d’accordissimo con te; è vero che esiste questa specie di “senso di proprietà” di Dio sull’uomo, e che da questo potrebbe discendere la subordinazione dell’individuo ad un interesse più alto. Però nel ‘400 un gruppo di sacerdoti spagnoli attorno a Juan de Mariana dettero una serie di interpretazioni “pratiche” in senso “economico-politico” dei testi sacri, pervenendo a conclusioni molto simili ai “fan” del capitalismo come la Scuola Austriaca (una delle conclusioni più incredibili è che il suddito può uccidere il re se questo mette tasse troppo alte…).
    Purtroppo i testi sono aperti alle interpretazioni (l’ambiguità è essenziale per il “mito”), e io non posso dire chi abbia ragione. Certo però che interpretazioni organiche di un gruppo eterogeneo di preti troppo piccolo per star perseguendo un fine politico mi ispira alquanto più fiducia che un conclave moderno di personaggi che per me sono più politici che sacerdoti, e che fanno oscillare il loro status da mera guida spirituale a rappresentanti di uno Stato sovrano separato a seconda delle convenienze…

  5. 5

    Silvano Says

    @Procellaria
    Nell’attesa della religione che inviti gli adepti ad essere delle merde dentro, è opportuno sottolineare la differenza tra un obbligo morale (ad ex. fare la carità, dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati and so on) ed un diritto sociale di tipo normativo che può realizzarsi soltanto ponendo un onere coercitivo a carico di un terzo (ad ex.: sono più povero di te e per questo devi darmi qualcosa).
    Esiste poi un chiliasmo socialista, ovvero una lettura millenaristica che vede nel comunismo una sorta di regno che verrà e sviluppa una specie di “teologia della rivoluzione”. Per quanto una teologia senza Dio derivata da una ideologia che si dichiara “scientifica” abbia un non so che di ridicolo, questo è comunque un altro discorso rispetto ai precetti comportamentali cristiani (o di qualsiasi religione monoteista in generale).

  6. 6

    Roberto Says

    Che il cristianesimo non difenda la libertà individuale non è vero, anzi è vero il contrario. Proprio l’individuo è al centro della filosofia sociale cristiana ed è proprio questo che ha permesso l’emergere di individualità tanto grandi nel passato. Il socialismo invece vuole annichilire l’individuo per sostituirlo con il concetto astratto di classe o popolo in generale.
    Questo non si accorda con l’intimo sentire dell’uomo che dunque si sente oppresso nel socialismo e libero nella società cristiana. La Storia degli ultimi millenni testimonia questa grande differenza, tutti i socialismi (fascismo, comunismo, nazismo) sono sfociati in dittature liberticide, la società cristiano-cattolica, pur con le sue chiusure, è intrinsecamente liberale tanto che la stessa Scienza è nata dalla Abbazie e dai Conventi, così come tutta la civiltà occidentale…

  7. 7

    Roberto Says

    p.s.
    la libertà non vuol dire non avere limiti, la morale e l’etica sono appunto le definizioni dei limiti dell’azione umana.
    Non tutto ciò che è possibile fare, è anche giusto! (es: la chimera)

  8. 8

    Giuseppe D'Andrea Says

    Chavez si è quasi avvicinato alla realtà. Il Cristianesimo e il Socialismo non hanno nulla a che spartire, ma il socialista come il cristiano è, a dispetto di quanto non voglia ammettere, profondamente religioso, la sua fede si basa su 3 pilastri;

    1- Lo stato deve possedere tutto in quanto manifestazione fisica della società.
    2- L’uomo deve lavorare disinteressatamente e indefessamente per la società.
    3- La volontà degli individui è irrilevante.

    Basta questo per demolire ogni tentativo di similitudine fra il socialismo e il Cristianesimo, anche se più di un prelato si avventura in pericolosi parallelismi, nessun principio socialista si sposa con la religione Cristiana, anzi si potrebbe definire le due realtà puramente antitetiche.

  9. 9

    Leonardo, IHC Says

    @Giuseppe
    mi piace questa puntualizzazione

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