Clicca qui per Opzioni Avanzate


Se Non Vi Sono Bastati Socialismo e Nazionalismo…

April 21st, 2008 by Leonardo

-

 

di Leonardo, Ihc

 

Continuo l’esposizione della visione LaRouchiana commentando alcune delle soluzioni al “fallimento della globalizzazione” di cui il sito www.movisol.org si fa portavoce in Italia.

Sul sito si trovano sette punti programmatici quale risposta alla “urgenza di un nuovo ordine economico mondiale più giusto”. Il problema di quale sia il parametro di “giustizia” preso come riferimento è evidente, ed implica un giudizio etico o morale, in altri termini politico; dalle proposte avanzate, anche per quanto discusso in precedenza, io dedurrei un’etica alquanto elettorale. In ogni caso vale la pena approfondire riprendendo la discussione da dove si era fermata nel precedente articolo.

 

Il paragrafo sulla Nuova Bretton Woods si chiude con i sette punti programmatici suddetti, che elenco con annessi i miei commenti:

 

  1. Dichiarare la bancarotta dell’attuale sistema finanziario e sostituirlo con uno nuovo.

Diciamo che si vuole una riforma del mondo per decreto legge; chiaramente è solo una frase di impatto e niente di costruttivo, al massimo ridondante, e magari utilie a far diventare sette (numero magico come le virtù e i peccati capitali) i punti del programma; il meglio comunque viene dopo.

 

  1. Adottare immediatamente un sistema di cambi fissi.

Già qui siamo sul geniale: visto che i cambi fissi sono falliti dall’Argentina alla Russia allo SME, e visto che è tramite la fissità del cambio che la Cina ha tratto vantaggio dall’inflazionismo USA, perché non riproporli? Né la teoria né la storia sono maestri per alcuni. In realtà un sistema di cambi fissi può essere sostenibile (il che non significa utile) solo se si accetta la politica monetaria estera (anche se non allineata al proprio ciclo economico) e bloccando i flussi di capitali, ed infatti…
 
  1. Proibire la speculazione finanziaria stipulando appositi accordi tra i governi. 

Questo appunto si accorda con il punto 2), perché se non c’è speculazione internazionale i cambi fissi possono durare più di dieci anni… Ma pensare di abolire una attività economicamente legittima per decreto e tramite accordi internazionali rivela la marca dirigista e statalista di LaRouche, nonché una buona dose di populismo; in effetti cosa è la speculazione? Come si distingue dal semplice voler investire le proprie risorse? E l’arbitraggio è speculazione? Bene, questo punto lascia spazio ad una ampia discrezionalità di alcune autorità, che potranno decidere essenzialmente “per capriccio” chi specula e chi no, e potranno bloccare i movimenti di capitali rendendo nei fatti i paesi “isole”, alla faccia della “solidarietà” che professano.

 

  1. Attuare una riorganizzazione del debito e, ove sia necessario, una cancellazione del debito.

Questa è mitica: perché lasciare che le banche e i privati scelgano se fallire o accordarsi da soli per una soluzione, come viene fatto ogni giorno su base imprenditoriale, quando si può fare per decreto grazie ad uno Stato illuminato? È un po’ la storia triste di Bono Vox che chiede, anzi pretende da paladino dell’umanità quale si crede, la cancellazione dei debiti dei paesi poveri quando i creditori cicliccamente pensano da soli a stracciare tali crediti (tanto gli ex debitori chideranno nuovi crediti, perché senza non vanno avanti). Se si è criticata la Fed per il suo orrendo bail-out sistematico negli USA, ecco che LaRouche chiede un bail-out mondiale!

 

  1. Aprire nuove linee creditizie, con la creazione del credito da parte dello Stato […] al fine di rendere possibile la piena occupazione, tramite investiment nelle infrastruttura di base e nell’alta tecnologia.

A parte che se la Fed ha danneggiato il globo terracqueo creando credito ad libitum, non vedo come un qualsiasi altro organo statale possa far meglio, in questa proposta leggo un pericolo richiamo della politica monetaria e industriale di Hitler (per i particolari rimando a qui e ai link collegati), che come ho già detto ha funzionato per un puro caso storico. Inoltre, per aiutare l’investimento in alta tecnologia si potrebbe cominciare togliendo le protezioni all’agricoltura e alle manifatture lasciando funzionare i Vantaggi Comparati (ricordati qui), ma questo non si può fare perché ci sarebbero troppi voti persi, e LaRouche lo sa bene.

 

  1. Completare il ponte di sviluppo euroasiatico […].

Non mi sono informato sul contenuto di questa trovata, ma può trattarsi solo di uno dei modi di spartirsi settori o rami produttivi. Insomma, un’ottimizzazione produttiva per decreto e non su valutazioni economiche. Tra l’altro, insieme al punto 5) ed al successivo punto 7) si può dedurre solo che i cinesi dovrebbero limitarsi a produrre scarpe (e già lo fanno) mentre “l’occidente” ci da sotto di high tech; è solidarietà?

 

  1. Un nuovo “Trattato di Westfalia” che garantisca l’accesso e lo sviluppo delle materie prime a tutte le nazioni sulla terra nei prossimi 50 anni.

Questa è favolosa! Considerato che l’accesso alle materie è possibile per tutti pagando, questo punto significa consentire un accesso in qualche modo “gratuito” a chiunque indipendentemente dalla localizzazione delle risorse; inoltre, se si considera che il problema attuale è sulle materie prime detenute dai paesi “non occidentali” (che ci danno petrolio solo se lo paghiamo, che farabutti vero?), tutto questo in pratica significa che si vuol fare i solidali con i soldi degli altri. Se non è bastato il colonialismo violento, allora istituzionalizziamolo!

 

Insomma, discrezionalità ancora più ampia agli Stati in ambito economico, anche se già hanno dimostrato di non saper fare gli imprenditori, per decidere chi investe dove e in cosa, solidarizzando i soldi degli altri e ingessando le decisioni in una mera burocrazia politica, alla ricerca di quella “piena occupazione” di marca keynesiana che forse non ha fatto abbastanza danni.

Se non vi sono bastati il socialismo e il nazionalismo, beccatevi questo.

 

P.S.: Grazie ancora a Enzo C. per la segnalazione di questo coacervo di follie.


10 Responses to “Se Non Vi Sono Bastati Socialismo e Nazionalismo…”

  1. 1

    Libertyfirst Says

    Dio mio, sembra addirittura peggio di Tremonti… :-)

  2. 2

    Leonardo, Ihc Says

    Qua e là ho letto commenti ancora peggiori, e casualmente il titolo del post è direi “allineato” a questi giudizi, fai tu.

  3. 3

    Libertyfirst Says

    Se una moneta si ancora al dollaro, e non emette più moneta interna di quanti dollari ha in saccoccia, e finanzia la politica monetaria solo grazie alla bilancia commerciale con gli USA (fermo restando che la bilancia complessiva può avere qualsiasi segno, a patto che si commerci con altre aree valutarie), non avrebbe mai crisi valutarie.

    Per le banche centrali pegged come per le banche commerciali a riserva frazionaria, quindi, il problema è lo stesso: promettono ma non mantengono. E non mantengono strutturalmente, non occasionalmente, nel senso che sono sempre tecnicamente incapaci di pagare il dovuto.

    Ovviamente non ha senso seguire una politica di uno-uno col dollaro, visto che basterebbe usare direttamente il dollaro, però se invece del dollaro avessimo l’oro, non ci sarebbero crisi valutarie perchè la riserva sotto queste ipotesi sarebbe intera.

    In buona sostanza, il problema dei cambi fissi e delle irserve frazionarie è lo stesso: le banche si vincolano a fare una cosa e agiscono in maniera contraria a tale vincolo, sperando che nessuno se ne accorga.

  4. 4

    Leonardo, Ihc Says

    Non l’avevo mai messa in questi termini, ma mi pare efficace come chiosa.
    E infatti i LoRouchiani promettono, promettono…

  5. 5

    libertyfirst Says

    Pensavo… nessuno ha mai avuto una crisi valutaria perchè aveva troppe riserve, e nessuno ha mai avuto una crisi valutaria perchè aveva troppe poche passività a vista… probabilmente è proprio la stessa cosa, a livello di singola banca o di singola nazione non cambia nulla… però le crisi bancarie le dovrò approfondire…

  6. 6

    Leonardo, Ihc Says

    Scusa, puoi avere una crisi di solvibilità se continui a spendere 1% del tuo reddito e tieni il 99% in oro? :)

  7. 7

    Libertyfirst Says

    In questo caso è improbabile, ma solo per motivi statistici…

  8. 8

    alepuzio Says

    scusa l’ignoranza ma
    (2)Adottare immediatamente un sistema di cambi fissi
    non coincide con le posizioni di Scuola Austriaca, anche se qui si parla di gold standard mentre su questo manifesto dovrebbero essere fissate per legge?

  9. 9

    Leonardo, Ihc Says

    Benritrovato Alepuzio

    allora:
    1) non sono austriaco, quella gente è solo snob :)
    2) se non sbaglio, e gli austriaci veri mi vengano a correggere, la teoria di mises non prevede cambi fissi bensì una moneta svincolata dal “capriccio” dello Stato; un sistema di cambi fissi verso un dollaro a sua volta “peggato” alla quantità di oro (il gold standard) equivale a “peggare” le singole valute all’oro, e quindi toglie discrezionalità alla politica monetaria. Il punto fondamentale non è il tasso di cambio, ma il perno sull’oro come quantità, infatti sarebbe equivalente ovviare ai cambi fissi stabilendo diretta convertibilità delle valute con l’oro.
    3) un sistema di cambi fissi significa che una valuta fa perno, e cioè diventa il “leader” dell’offerta di moneta; se questo “leader” non ha perni “fisici” e rimane discrezionale, si crea solamente un sistema uguale a quello dollaro-yuan o il vecchio marco-lira, dove uno Stato determina il tasso di espansione monetaria (e il ciclo economico austriaco) e gli altri Stati diventano costretti a seguirlo (e importare il ciclo).

    Ripeto, il problema è nella discrezionalità della politica monetaria; un cambio fisso verso una quantità discrezionale di moneta è una aberrazione se non una presa in giro.

  10. 10

    Libertyfirst Says

    Sono snob. sono snob. :-)

Aggiungi un tuo Commento