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Stato Nostro, Che Sei In Terra…

February 8th, 2007 by Admin

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 di Luigi, Ihc.

Adios, Pasionaria: io adesso
abbandonerò la tua mano
tiepida e ti sacrificherò
al dio crudele della gente che
non crede in Dio perché, se vi
credesse, potrebbe vivere felice
all’ombra delle sue Eterne Leggi.
Adios, Pasionaria: lo Stato fa le
strade e fa camminare le ferrovie
e illumina le città, di notte, ma ci
toglie la libertà
.”
Giovannino Guareschi

Che lo stato abbia un connotato religioso è fuor di dubbio. E, altrettanto fuor di dubbio, non per colpa del cardinal Ruini. Né di ingerenze di qualche altro loquace affabile prelato.

Lo stato ha un connotato religioso di per se stesso. Si (im)pone come dio. Ai suoi cittadini richiede un’irrazionale approccio fideistico. La religione secolare obbligatoria di cui si fa portatore è lo statalismo. Insegnato nelle scuole pubbliche.

Ha i suoi riti civici: elezioni, comizi, parate…

Ha i suoi templi: camere, municipi, seggi…

Ha i suoi dogmi: sovranità popolare, solidarietà nazionale, indivisibilità territoriale…

Ha i suoi simboli: bandiere, gonfaloni, stemmi.

Ha, pure, i suoi sacerdoti: politici, amministratori, burocrati…e le sue preghiere, le sue feste…tutto.

E non mancano neanche i comandamenti:

    1. Io sono lo Stato organizzazione politica tua. Non avrai altra forma di organizzazione sociale all’infuori di Me.
    2. Non nominare il nome dello Stato invano.
    3. Ricordati di andare a votare.
    4. Onora la classe politico-amministrativa.
    5. Uccidi quando te lo ordino.
    6. Non commettere atti capitalistici.
    7. Ruba quando te lo ordino.
    8. Non evadere le tasse falsificando la dichiarazione dei redditi.
    9. Non desiderare la libertà.
    10. Non desiderare roba tua. Tutto è mio.

Un esame di coscienza, però, non è richiesto.



14 Responses to “Stato Nostro, Che Sei In Terra…”

  1. 1

    Germanynews Says

    Fantastico Luigi. Fantastico!

  2. 2

    H.I.M. Says

    Geniale.

  3. 3

    jacopo Says

    “Non commettere atti capitalistici.”

    Sto ancora ridendo… 😀

    Dunque H.I.M., a quando il tuo contributo?

  4. 4

    John Christian Falkenberg Says

    Non si può essere miscredenti e statalisti: il collettivismo e’ una fede religiosa.

    Complimenti, hai descritto perfettamente la differenza fra gli anarchici e il resto del mondo: siamo gli unici a non voler imporre la nostra fede a qualcun altro. Al limite gli si chiede di tollerare le nostre pessime abitudini :)

  5. 5

    libertyfirst Says

    “Ha, pure, i suoi sacerdoti: politici, amministratori, burocrati…”

    … economisti, giuristi, sociologi, registi, scrittori, musicisti…

    A proposito di mentalità da sacerdote del faraone, citerei il fantastico: “Una delle conseguenze positive dell’inflazione è il signoraggio” di Blanchard “Scoprire la Macroeconomia Vol. II”

    Fregare soldi alla gente è una conseguenza positiva. Questione di punti di vista: per il sacerdote del faraone è una cosa positiva. Che mentalità succube… 😀

  6. 6

    jacopo Says

    Vero. Ed in un altro testo (Macroeconomics, ed. italiana curata da Giavazzi) dice anche che un’altra conseguenza positiva è che i salari reali diminuiscono silenziosamente, cosicchè ad aumenti reali di produttività possono essere corrisposti aumenti solo nominali dei salari. In questo modo l’offerta è stimolata.

    In poche parole presuppone Sindacati, corporazioni, intervento pubblico, stretto legame industria-stato, dirigismi vari e quel sano sentimento di metterla sempre in quel posto allo scemo di turno.

    Quando si dice gli economisti a-valutativi…

  7. 7

    filomeno Says

    e come ogni religione diffusa nessuno ne rispetta i comandamenti …. e chi li rispetta è quasi sempre solo un cacacazzi che vuole sentirsi meglio degli altri

  8. 8

    alepuzio Says

    Il realtà concilii successivi hanno modificato il #3 in

    # Ricordati di andare a votare TRANNE QUANDO E’ NECESSARIO SUPERARE UN CERTO QUORUM ED A ME NON VA BENE

    La rettifica è stata necessaria da recenti tentativi di mostrare pensieri eterodossi del popolo dalla Retta Via dell’Ortodossia Statale…
    :)

  9. 9

    libertysoldier Says

    Bellissimo post. MiSaKeLoLinko

  10. 10

    Robinik Says

    Grandioso!

    Ieri ho sentito la Bindi che diceva “metti che uno muore senza fare testamento”.
    Lo stato adesso si preoccupa anche di fare testamento al posto nostro.
    Manca davvero la sgrollatina di stato e poi abbiamo tutto :(

  11. 11

    Germanynews Says

    L’ansia giuspositiva è il prodotto di questo pastrocchio all’italiana (i DICO).

    “Si capisce allora come uno Stato, che si arroghi la prerogativa di definire chi è o chi non è soggetto di diritti, (…) accetta che il diritto della forza prevalga sulla forza del diritto”.

  12. 12

    Pippo Says

    Il decalogo è perfetto, e si addice ad uno stato i cui cittadini sono degli organi testicolari maschili che votano per abitudine eleggendo personaggi secondo la loro capacità blablaistica, disinteressandosi completamente di ciò che fanno una volta eletti e che considerano il governo che essi hanno scelto liberamente e del quale pagano ogni prodezza di tasca propria, come se fosse il governo di qualche Carlo X di Spagna o Luigi XX di Francia o Federico XV di Prussia.
    Se poi i governanti suddetti sono di bell’aspetto, profondono gioiose banalità nei giorni dispari e dotte idiozie nei giorni pari, promuovono lavori “socialmente utili”, distribuiscono in abbondanza vitalizi, pensioni, emolumenti, consulenze e altre piacevolezze del genere, possono contare di essere immancabilmente rieletti dai loro generosi finanziatori.

    E non dimentichiamo: in democrazia il popolo è sovrano e si ritrova obbligatoriamente il governo o lo stato che si è liberamentre scelto e che quindi si merita.
    E, anche se non richesto, di tanto in tanto un pò di esame di coscienza non farebbe poi tanto male.

  13. 13

    Jacopo Says

    “I think we’ve been through a period where too many people have been given to understand that if they have a problem, it’s the government’s job to cope with it. ‘I have a problem, I’ll get a grant.’ ‘I’m homeless, the government must house me.’ They’re casting their problem on society. And you know, there is no such thing as society. There are individual men and women, and there are families.
    And no government can do anything except through people, and people must look to themselves first. It’s our duty to look after ourselves and then, also, to look after our neighbour. People have got the entitlements too much in mind, without the obligations. There’s no such thing as entitlement, unless someone has first met an obligation.” — Margaret Thatcher

  14. 14

    D.O. Says

    Spettacolare. Tutto vero, eccetto il secondo comandamento: Nomina lo Stato npiù volte che puoi, basta vedere i comizi e le partite della nazionale.

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