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	<title>Comments on: Tassi: Ciclo e Selezione (perché Nessuno ci Indovina Mai)</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 18:20:13 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: Ed a Questi Hanno pure Dato il Nobel&#8230; at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-43168</link>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 13:29:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-43168</guid>
					<description>[...]&#160; Personalmente mi pare che Paul Krugman (Pipy per gli amici) abbia preso un Nobel per l&#8217;aver dimostrato di non aver concluso niente sulla teoria dei tassi di cambio ma averlo detto con molto stile; un po&#8217; prima Joseph Stiglitz (Josy per gli amici) ha preso il Nobel per delle belle intuizioni sulle asimmetrie informative (intuizioni che io considero ancora erroneamente inutilizzate all&#8217;interno di una teoria del ciclo economico, come gi&#224; esposto).&#160; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]&nbsp; Personalmente mi pare che Paul Krugman (Pipy per gli amici) abbia preso un Nobel per l&rsquo;aver dimostrato di non aver concluso niente sulla teoria dei tassi di cambio ma averlo detto con molto stile; un po&rsquo; prima Joseph Stiglitz (Josy per gli amici) ha preso il Nobel per delle belle intuizioni sulle asimmetrie informative (intuizioni che io considero ancora erroneamente inutilizzate all&rsquo;interno di una teoria del ciclo economico, come gi&agrave; esposto).&nbsp; [&#8230;]
</p>
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	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-31051</link>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 12:13:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-31051</guid>
					<description>Allora, ora ne sono convinto, non sopporto Feteke.
Anzitutto basta con la cazzata della Friedmanite che ha colpito le Banche Centrali: non c'è nulla delle politiche suggerite da Friedman nell'attuale politica monetaria, e insistere su questa storia è scorretto e stupido.

Il suo ragionamento sulla produttività marginale del debito ha un senso in ottica austriaca, perché il debito intermedia il capitale, ma i suoi calcoli non possono essere esatti perché il debito di ora non crea prodotto ora bensì dopo un certo lasso di tempo non definibile. In tal senso ragiona con una funzione di produzione a-temporale che è una delle boiate dell'economia mainstream.
Inoltre i dati che prende sono per forza inquinati dal debito contratto a fini di consumo, tra  cui rientra un "sano" smoothing dei consumi lungo il ciclo di vita.

Sicuramente la crescita del debito rispetto al PIL dice qualcosa, ma sarebbe meglio vederla in un altro modo: se quel che conta è il risparmio reale, come può crescere più del PIL? Chiaramente tutto il debito non rappresenta risparmio, quindi c'è una distorsione monetaria.

Dati questi errori e difficoltà non è possibile con la logica arrivare alle conclusioni come fa lui. Che poi le cose stiano davvero andando male, non ci voleva lui a dirlo.

Sulla teoria quantitativa sbaglia di brutto, perché Friedman ha dimostrato come V dipenda dai tassi quindi da M, quindi la relazione non è nei fatti lineare benché secondo Friedman sostanzialmente stabile. Dimentica poi che V è una proxy per la creazione del credito.

Sul fatto che la moneta fluisca verso altri che i consumatori ha senso, ma allora sono migliori le mie analisi che guardano Base Monetaria e Depositi delle Banche Centrali. Comunque la moneta va da qualche parte, fossero solo titoli, quindi l'indice dei prezzi sale comunque, dipende da quanto ristretto guarda Feteke per dire che non c'è inflazione.

I suoi discorsi sulle attività che crescono di valore se i tassi salgono non mi torna assolutamente, un po' credo di averlo già dimostrato un po' non riesco a entrare nella sua logica, colpa mia.

Un'ultima nota: la Fed non prende tanto i titoli di stato per creare moneta, sta prendendo anche RMBS e ABS vari... a un prezzo tutt'altro che di mercato, quindi mette in giro denaro per un valore che prima non c'era, quindi CREA LETTERALMENTE MONETA.

E poi via, è quansi autoreferenziale quanto me :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, ora ne sono convinto, non sopporto Feteke.<br />
Anzitutto basta con la cazzata della Friedmanite che ha colpito le Banche Centrali: non c&#8217;è nulla delle politiche suggerite da Friedman nell&#8217;attuale politica monetaria, e insistere su questa storia è scorretto e stupido.</p>
<p>Il suo ragionamento sulla produttività marginale del debito ha un senso in ottica austriaca, perché il debito intermedia il capitale, ma i suoi calcoli non possono essere esatti perché il debito di ora non crea prodotto ora bensì dopo un certo lasso di tempo non definibile. In tal senso ragiona con una funzione di produzione a-temporale che è una delle boiate dell&#8217;economia mainstream.<br />
Inoltre i dati che prende sono per forza inquinati dal debito contratto a fini di consumo, tra  cui rientra un &#8220;sano&#8221; smoothing dei consumi lungo il ciclo di vita.</p>
<p>Sicuramente la crescita del debito rispetto al PIL dice qualcosa, ma sarebbe meglio vederla in un altro modo: se quel che conta è il risparmio reale, come può crescere più del PIL? Chiaramente tutto il debito non rappresenta risparmio, quindi c&#8217;è una distorsione monetaria.</p>
<p>Dati questi errori e difficoltà non è possibile con la logica arrivare alle conclusioni come fa lui. Che poi le cose stiano davvero andando male, non ci voleva lui a dirlo.</p>
<p>Sulla teoria quantitativa sbaglia di brutto, perché Friedman ha dimostrato come V dipenda dai tassi quindi da M, quindi la relazione non è nei fatti lineare benché secondo Friedman sostanzialmente stabile. Dimentica poi che V è una proxy per la creazione del credito.</p>
<p>Sul fatto che la moneta fluisca verso altri che i consumatori ha senso, ma allora sono migliori le mie analisi che guardano Base Monetaria e Depositi delle Banche Centrali. Comunque la moneta va da qualche parte, fossero solo titoli, quindi l&#8217;indice dei prezzi sale comunque, dipende da quanto ristretto guarda Feteke per dire che non c&#8217;è inflazione.</p>
<p>I suoi discorsi sulle attività che crescono di valore se i tassi salgono non mi torna assolutamente, un po&#8217; credo di averlo già dimostrato un po&#8217; non riesco a entrare nella sua logica, colpa mia.</p>
<p>Un&#8217;ultima nota: la Fed non prende tanto i titoli di stato per creare moneta, sta prendendo anche RMBS e ABS vari&#8230; a un prezzo tutt&#8217;altro che di mercato, quindi mette in giro denaro per un valore che prima non c&#8217;era, quindi CREA LETTERALMENTE MONETA.</p>
<p>E poi via, è quansi autoreferenziale quanto me <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-31007</link>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 12:27:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-31007</guid>
					<description>Antò,
io leggo volentieri e ti riporto quel che penso in merito, basta che questa non diventi un "difendi/attacca Feteke".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antò,<br />
io leggo volentieri e ti riporto quel che penso in merito, basta che questa non diventi un &#8220;difendi/attacca Feteke&#8221;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Antonio</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-30634</link>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 15:01:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-30634</guid>
					<description>Salve, 
da poco tempo mi sono appassionato alla teoria austriaca...
leggevo dei primi commenti su un articolo del prof. Fekete,
vorrei avere da voi i vs commenti su questi due ultimi articoli ;
http://www.financialsense.com/editorials/fekete/2009/0330.html

http://www.financialsense.com/editorials/fekete/2009/0413.html

thanks</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve,<br />
da poco tempo mi sono appassionato alla teoria austriaca&#8230;<br />
leggevo dei primi commenti su un articolo del prof. Fekete,<br />
vorrei avere da voi i vs commenti su questi due ultimi articoli ;<br />
<a href="http://www.financialsense.com/editorials/fekete/2009/0330.html" rel="nofollow">http://www.financialsense.com/editorials/fekete/2009/0330.html</a></p>
<p><a href="http://www.financialsense.com/editorials/fekete/2009/0413.html" rel="nofollow">http://www.financialsense.com/editorials/fekete/2009/0413.html</a></p>
<p>thanks
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Silvano</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29897</link>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 19:33:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29897</guid>
					<description>A livello di settore del credito, sulla base della mia esperienza decennale, posso riassumerti questo:
 1. - l'abbassamento dei tassi dal 2001 in poi ha incrementato l'intrapresa di malinvestimenti e favorito l'assunzione di rischi sproporzionati al costo;
 2. - l'attuale decremento dei tassi per il momento non ha effetti analoghi, ma è difficile negare il razionamento in atto, nonché l'incremento del mark up da parte delle banche e del margine di interesse;
 3. - mediamente erogare credito addizionale con mark up più elevato della media attira cattivi pagatori.

Posto inoltre un paragone molto "terra terra":
 1. - si abbassa per legge il prezzo dei pomodori, i contadini sono obbligati a venderli ad ex. a 2 al kilo, anziché a 3 come vorrebbero;
 2. - tutti spendono i soldi in pomodori;
 3. - si riporta il prezzo dei pomodori a 3 euro al kilo, anche se in realtà ce ne sono meno di prima;
 4. - qualche pomodoro comincia ad essere coltivato nuovamente nei terreni a miglior resa;
 5. - il popolo ha fame e non ha soldi, si abbassa il prezzo dei pomodori per legge a 1 euro al kilo;
 6. - i pomodori costano 1 euro al kilo, ma non ci sono più pomodori, gli unici pomodori rimasti si comprano al mercato nero a 10 euro al kilo.

Il secondo abbassamento di prezzo interviene quando la struttura produttiva e l'allocazione delle risorse è già stata alterata dal primo e quindi gli effetti sono diversi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A livello di settore del credito, sulla base della mia esperienza decennale, posso riassumerti questo:<br />
 1. - l&#8217;abbassamento dei tassi dal 2001 in poi ha incrementato l&#8217;intrapresa di malinvestimenti e favorito l&#8217;assunzione di rischi sproporzionati al costo;<br />
 2. - l&#8217;attuale decremento dei tassi per il momento non ha effetti analoghi, ma è difficile negare il razionamento in atto, nonché l&#8217;incremento del mark up da parte delle banche e del margine di interesse;<br />
 3. - mediamente erogare credito addizionale con mark up più elevato della media attira cattivi pagatori.</p>
<p>Posto inoltre un paragone molto &#8220;terra terra&#8221;:<br />
 1. - si abbassa per legge il prezzo dei pomodori, i contadini sono obbligati a venderli ad ex. a 2 al kilo, anziché a 3 come vorrebbero;<br />
 2. - tutti spendono i soldi in pomodori;<br />
 3. - si riporta il prezzo dei pomodori a 3 euro al kilo, anche se in realtà ce ne sono meno di prima;<br />
 4. - qualche pomodoro comincia ad essere coltivato nuovamente nei terreni a miglior resa;<br />
 5. - il popolo ha fame e non ha soldi, si abbassa il prezzo dei pomodori per legge a 1 euro al kilo;<br />
 6. - i pomodori costano 1 euro al kilo, ma non ci sono più pomodori, gli unici pomodori rimasti si comprano al mercato nero a 10 euro al kilo.</p>
<p>Il secondo abbassamento di prezzo interviene quando la struttura produttiva e l&#8217;allocazione delle risorse è già stata alterata dal primo e quindi gli effetti sono diversi.
</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29740</link>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 07:27:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29740</guid>
					<description>"diffida sempre di chi ti dice che se riduci un costo di produzione la produzione cala"

Ahahah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;diffida sempre di chi ti dice che se riduci un costo di produzione la produzione cala&#8221;</p>
<p>Ahahah
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29663</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:31:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29663</guid>
					<description>Capisco bene la tua posizione
Il punto che voglio sottolineare è che la sua analisi, ripeto, attualizza un flusso di uscita ma non quello di entrata, e questo è un errore per me. Siccome da questo discendono le sue conclusioni per me non è attendibile.

Poi sai, se ne dicono tante, non è certo quell'articolo che lo sputtana, e non certo io.

Però rimane quella cosa fondamentale per cui se una cosa costa meno, salvo vincoli se ne compra di più; e se un fattore produttivo cosa meno, se ne prende di più e si produce di più. A me pare uno spunto logico fondamentale che Feteke sovvertiva, il che mi lascia sospetti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco bene la tua posizione<br />
Il punto che voglio sottolineare è che la sua analisi, ripeto, attualizza un flusso di uscita ma non quello di entrata, e questo è un errore per me. Siccome da questo discendono le sue conclusioni per me non è attendibile.</p>
<p>Poi sai, se ne dicono tante, non è certo quell&#8217;articolo che lo sputtana, e non certo io.</p>
<p>Però rimane quella cosa fondamentale per cui se una cosa costa meno, salvo vincoli se ne compra di più; e se un fattore produttivo cosa meno, se ne prende di più e si produce di più. A me pare uno spunto logico fondamentale che Feteke sovvertiva, il che mi lascia sospetti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: elio</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29661</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:00:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29661</guid>
					<description>E.C. "Dividendo Arancio".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E.C. &#8220;Dividendo Arancio&#8221;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: elio</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29660</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 09:57:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29660</guid>
					<description>Sì, nel senso che comprendo le vostre obiezioni, mi sembrano valide. Sul giudizio complessivo personalmente mi mantengo ancora agnostico, perché comunque il personaggio ha una storia significativa e mette a disposizione del materiale che ho percorso con un certo godimento intellettuale, specie laddove comincia “from scratch”. Io non sono in grado di stabilire quanto le sue concezioni, che intendono apportare alcuni correttivi di non poco conto alla scuola austriaca, siano valide, anche perché mi sono accorto che il nucleo “filosofico” delle dottrine economiche è alquanto controverso e divisioni a questo livello possono facilmente produrre delle differenze insanabili nell’interpretazione della realtà senza che si possa accusare qualcuna delle parti di patente imbecillità, ma semmai di scarso ”interesse nel disinteresse”, per dirla alla Bourdieu. Vi è quindi la possibilità - che io non sono in grado di stabilire per mancanza di padronanza nei confronti delle varie modellizzazioni dei flussi e dei meccanismi finanziari - che considerare complessivamente alla stregua di un accantonamento di capitale le varie risorse che permettono ad una azienda di far fronte alle uscite, rappresenti un’approssimazione valida che, pur pagando qualche immaginabile scotto, consenta di semplificare lo scenario fino a farne intravedere qualche dinamica importante  prima nascosta. Non potendo ingaggiare una verifica diretta, mi affido a indicatori indiretti. Ora è probabile che nel 2003 già si sapesse largamente che una simile bolla doveva prima o poi scoppiare, però la notizia non aveva saputo raggiungere un risparmiatore relativamente ozioso e “fiducioso” nelle vulgate economiche com’ero io allora. Avessi letto prima quell’articolo ne avrei tratto un certo profitto, almeno non avrei perso qualche migliaio di euro in "Investimento Arancio" :)
Ciao
Elio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, nel senso che comprendo le vostre obiezioni, mi sembrano valide. Sul giudizio complessivo personalmente mi mantengo ancora agnostico, perché comunque il personaggio ha una storia significativa e mette a disposizione del materiale che ho percorso con un certo godimento intellettuale, specie laddove comincia “from scratch”. Io non sono in grado di stabilire quanto le sue concezioni, che intendono apportare alcuni correttivi di non poco conto alla scuola austriaca, siano valide, anche perché mi sono accorto che il nucleo “filosofico” delle dottrine economiche è alquanto controverso e divisioni a questo livello possono facilmente produrre delle differenze insanabili nell’interpretazione della realtà senza che si possa accusare qualcuna delle parti di patente imbecillità, ma semmai di scarso ”interesse nel disinteresse”, per dirla alla Bourdieu. Vi è quindi la possibilità - che io non sono in grado di stabilire per mancanza di padronanza nei confronti delle varie modellizzazioni dei flussi e dei meccanismi finanziari - che considerare complessivamente alla stregua di un accantonamento di capitale le varie risorse che permettono ad una azienda di far fronte alle uscite, rappresenti un’approssimazione valida che, pur pagando qualche immaginabile scotto, consenta di semplificare lo scenario fino a farne intravedere qualche dinamica importante  prima nascosta. Non potendo ingaggiare una verifica diretta, mi affido a indicatori indiretti. Ora è probabile che nel 2003 già si sapesse largamente che una simile bolla doveva prima o poi scoppiare, però la notizia non aveva saputo raggiungere un risparmiatore relativamente ozioso e “fiducioso” nelle vulgate economiche com’ero io allora. Avessi letto prima quell’articolo ne avrei tratto un certo profitto, almeno non avrei perso qualche migliaio di euro in &#8220;Investimento Arancio&#8221; <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ciao<br />
Elio
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>by: Leonardo, IHC</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29656</link>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:35:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/tassi-ciclo-e-selezione-perche-nessuno-ci-indovina-mai/leo#comment-29656</guid>
					<description>Prego
ma soprattutto, ti torna?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prego<br />
ma soprattutto, ti torna?
</p>
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				</item>
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