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	<title>Comments on: Una Meccanica della Decadenza - prima parte</title>
	<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo</link>
	<description>l'economia nel salotto della libertà</description>
	<pubDate>Mon, 21 May 2012 18:31:34 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: La Valuta della Cultura at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-10365</link>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 11:51:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-10365</guid>
					<description>[...]&#160;&#160; Le vicende umane hanno sempre un ciclo (come esposto anche qui): nascono, crescono, segnano un massimo, decadono. I fatti sociali sono sempre vicende umane. Almeno parte dei fatti sociali sono fatti economici, e come tali sono sottoposti ad alternanze, non&#160;necessariamente regolari, di fasi cicliche. Nel &#8220;migliore&#8221; dei casi i fatti economici afferiscono solo alle risorse materiali necessarie perch&#233; i soggetti possano sviluppare pi&#249; &#8220;elevate&#8221; sfere della loro esistenza (e cultura); se le fondamenta dello sviluppo cambiano, l&#8217;intera impalcatura sociale non pu&#242; non risentirne.&#160;&#160; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;]&nbsp;&nbsp; Le vicende umane hanno sempre un ciclo (come esposto anche qui): nascono, crescono, segnano un massimo, decadono. I fatti sociali sono sempre vicende umane. Almeno parte dei fatti sociali sono fatti economici, e come tali sono sottoposti ad alternanze, non&nbsp;necessariamente regolari, di fasi cicliche. Nel &ldquo;migliore&rdquo; dei casi i fatti economici afferiscono solo alle risorse materiali necessarie perch&eacute; i soggetti possano sviluppare pi&ugrave; &ldquo;elevate&rdquo; sfere della loro esistenza (e cultura); se le fondamenta dello sviluppo cambiano, l&rsquo;intera impalcatura sociale non pu&ograve; non risentirne.&nbsp;&nbsp; [&#8230;]
</p>
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		<title>by: Paolo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1710</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 12:07:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1710</guid>
					<description>Sebbene Orwell scrivesse praticamente durante al seconda guerra, egli fa sempre riferimento ad una futura "revolution" e la guerra e' sempre menzionata come strumento politico tanto che eventualmente puo' anche essere fittizia, e' usata cioe' come strumento di catalisi degli odii propagati tramite l'onnipresente "telescreen". Ora... anche in questo c'e' qualche parallelismo "leggermente" inquitante... 

Magari sbaglio, ma quello che cercavo di capire, attraverso una metafora (Orwelliana in questo caso) e' a che punto siamo del processo. 

Cioe' se in realta' siamo gia' nel dominio di IngSoc (Unione Europea) o se invece stiamo ancora nella fase di maturazione di una "Revolution" che eventualmente sara' (o gia' e' stata) anch'essa mistificata e cooptata, tanto che magari non me ne sono neache accorto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene Orwell scrivesse praticamente durante al seconda guerra, egli fa sempre riferimento ad una futura &#8220;revolution&#8221; e la guerra e&#8217; sempre menzionata come strumento politico tanto che eventualmente puo&#8217; anche essere fittizia, e&#8217; usata cioe&#8217; come strumento di catalisi degli odii propagati tramite l&#8217;onnipresente &#8220;telescreen&#8221;. Ora&#8230; anche in questo c&#8217;e&#8217; qualche parallelismo &#8220;leggermente&#8221; inquitante&#8230; </p>
<p>Magari sbaglio, ma quello che cercavo di capire, attraverso una metafora (Orwelliana in questo caso) e&#8217; a che punto siamo del processo. </p>
<p>Cioe&#8217; se in realta&#8217; siamo gia&#8217; nel dominio di IngSoc (Unione Europea) o se invece stiamo ancora nella fase di maturazione di una &#8220;Revolution&#8221; che eventualmente sara&#8217; (o gia&#8217; e&#8217; stata) anch&#8217;essa mistificata e cooptata, tanto che magari non me ne sono neache accorto&#8230;
</p>
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		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1708</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 11:43:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1708</guid>
					<description>E' un libro del 1949. Dopo due guerre mondiali e i genocidi era normale aspettarsi tali cose (anche Hayek diceva cose simili in The Road to Serfdom del 1948).

L'espansione del mercato negli anni '50 e '60, o anche negli anni '80 e '90, la natura dissuasiva delle armi nucleari, la capacità dello stato sociale di reggere a debito e inflazione e l'assoluta mancanza di un'alternativa ideologica alla democrazia hanno rallentato molto l'involuzione della società.

Queste forze sono ancora in gioco: l'euro reggerà più della lira per posticipare il declino, l'apertura del mercato alla Cina e all'Europa Orientale consente guadagni di specializzazione smithiana enormi, inoltre, il declino degli USA non è una cosa da pochi mesi o anni: sarà evidente tra decenni. 

A meno che un movimento improvviso di demagogia populista riesca a far passare misure protezioniste, scale mobili e a richiudere il mercato del lavoro e dei capitali, queste forze terranno in piedi la società ancora a lungo.

Ma proprio perchè i politici verrebbero appesi per i piedi se ci fosse una grossa crisi sociale, la sinistra continuerà a predicare socialismo e a praticare interventismo, e la destra continuerà a predicare liberalismo e a praticare interventismo.

Se la cosa non fosse insostenibile nel lungo termine sarbebe pure un bel compromesso. :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un libro del 1949. Dopo due guerre mondiali e i genocidi era normale aspettarsi tali cose (anche Hayek diceva cose simili in The Road to Serfdom del 1948).</p>
<p>L&#8217;espansione del mercato negli anni &#8216;50 e &#8216;60, o anche negli anni &#8216;80 e &#8216;90, la natura dissuasiva delle armi nucleari, la capacità dello stato sociale di reggere a debito e inflazione e l&#8217;assoluta mancanza di un&#8217;alternativa ideologica alla democrazia hanno rallentato molto l&#8217;involuzione della società.</p>
<p>Queste forze sono ancora in gioco: l&#8217;euro reggerà più della lira per posticipare il declino, l&#8217;apertura del mercato alla Cina e all&#8217;Europa Orientale consente guadagni di specializzazione smithiana enormi, inoltre, il declino degli USA non è una cosa da pochi mesi o anni: sarà evidente tra decenni. </p>
<p>A meno che un movimento improvviso di demagogia populista riesca a far passare misure protezioniste, scale mobili e a richiudere il mercato del lavoro e dei capitali, queste forze terranno in piedi la società ancora a lungo.</p>
<p>Ma proprio perchè i politici verrebbero appesi per i piedi se ci fosse una grossa crisi sociale, la sinistra continuerà a predicare socialismo e a praticare interventismo, e la destra continuerà a predicare liberalismo e a praticare interventismo.</p>
<p>Se la cosa non fosse insostenibile nel lungo termine sarbebe pure un bel compromesso. <img src='http://ideashaveconsequences.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1706</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 10:11:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1706</guid>
					<description>Altro appunto: "orwell è stato frettoloso"... sì come mille altri scrittori e pensatori; a quest'ora secondo molti avremmo già dovuto essere a giocare a bocce su marte... cos'è successo? è successo quel che io sostengo (e che completerò spero presto con l'articolo), lo Stato si è mangiato un po' di futuro e ha rallentato lo sviluppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altro appunto: &#8220;orwell è stato frettoloso&#8221;&#8230; sì come mille altri scrittori e pensatori; a quest&#8217;ora secondo molti avremmo già dovuto essere a giocare a bocce su marte&#8230; cos&#8217;è successo? è successo quel che io sostengo (e che completerò spero presto con l&#8217;articolo), lo Stato si è mangiato un po&#8217; di futuro e ha rallentato lo sviluppo.
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1705</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 10:09:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1705</guid>
					<description>Per Paolo:
come dice Mises (sottintesto nel mio richiamo alla Mises's critique), lo Stato si espande da una parte, fa danni che arrivano in un altro settore, e si espande nell'altro settore per rimediare, incasinando così un settore ulteriore, che andrà quindi a occupare... insomma alla fine lo Stato sarà ovunque (e già ora...), qualunque forma abbia di continuità o rottura con il passato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Paolo:<br />
come dice Mises (sottintesto nel mio richiamo alla Mises&#8217;s critique), lo Stato si espande da una parte, fa danni che arrivano in un altro settore, e si espande nell&#8217;altro settore per rimediare, incasinando così un settore ulteriore, che andrà quindi a occupare&#8230; insomma alla fine lo Stato sarà ovunque (e già ora&#8230;), qualunque forma abbia di continuità o rottura con il passato.
</p>
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	<item>
		<title>by: Paolo</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1704</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 09:52:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1704</guid>
					<description>Just by chance, in questi giorni sto rileggendo in lingua originale "Nineteen Eightyfour", Orwell era stato un po' frettoloso... Parla della "Revolution" al passato, come se nel 1984 fosse risalente agli anni sessanta, ma descrive bene quello che successe: poverta', fame, dissoluzione della famiglia, terrore e guerra.

Con terrore vero... constato che il livello di indebitamento individuale e familiare/generazionale, in cui allegramente ci stiamo infilando (per non parlare di quello pubblico), pone delle basi meravigliosamente adeguate per una "Revolution" Orwelliana.

Ora che anche l'Italia ha un paio di generazioni all'amo dell'indebitamento, mi domando, quale sia l'entita' dell'oscillazione sui tassi da condurre alla fame?

E mi domando anche... dato che negli USA l'indebitamento familiare (per quelle famiglie che ancora sopravvivono) e' a livelli da tempo insostenibili (almeno per le persone di buon senso... anche se e' vero che il buon senso fa piu' morti delle guerre), quando il crollo arrivera', sara' realmente concessa con una "Revolution"? O migreremo attraverso un girgio periodo di transizione neo-statalista?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Just by chance, in questi giorni sto rileggendo in lingua originale &#8220;Nineteen Eightyfour&#8221;, Orwell era stato un po&#8217; frettoloso&#8230; Parla della &#8220;Revolution&#8221; al passato, come se nel 1984 fosse risalente agli anni sessanta, ma descrive bene quello che successe: poverta&#8217;, fame, dissoluzione della famiglia, terrore e guerra.</p>
<p>Con terrore vero&#8230; constato che il livello di indebitamento individuale e familiare/generazionale, in cui allegramente ci stiamo infilando (per non parlare di quello pubblico), pone delle basi meravigliosamente adeguate per una &#8220;Revolution&#8221; Orwelliana.</p>
<p>Ora che anche l&#8217;Italia ha un paio di generazioni all&#8217;amo dell&#8217;indebitamento, mi domando, quale sia l&#8217;entita&#8217; dell&#8217;oscillazione sui tassi da condurre alla fame?</p>
<p>E mi domando anche&#8230; dato che negli USA l&#8217;indebitamento familiare (per quelle famiglie che ancora sopravvivono) e&#8217; a livelli da tempo insostenibili (almeno per le persone di buon senso&#8230; anche se e&#8217; vero che il buon senso fa piu&#8217; morti delle guerre), quando il crollo arrivera&#8217;, sara&#8217; realmente concessa con una &#8220;Revolution&#8221;? O migreremo attraverso un girgio periodo di transizione neo-statalista?
</p>
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		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1702</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 09:11:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1702</guid>
					<description>"Manco" = "Neanche"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Manco&#8221; = &#8220;Neanche&#8221;
</p>
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	<item>
		<title>by: libertyfirst</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1701</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 09:10:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1701</guid>
					<description>#1: Manco io. Però è una buona approssimazione della realtà. Un sacco di volte penso che Rothbard dica una cosa per motivi ideologici e poi scopro che c'erano buoni motivi economici. In questo caso non riesco a formulare ipotesi credibili.

#3: L'Impero Romano ci ha messo un paio di secoli. Gli USA ci metteranno di meno: scommetterei sui 50 anni da adesso per un mondo apolare in conflitto permanente e con diritti individuali sempre più al lumicino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>#1: Manco io. Però è una buona approssimazione della realtà. Un sacco di volte penso che Rothbard dica una cosa per motivi ideologici e poi scopro che c&#8217;erano buoni motivi economici. In questo caso non riesco a formulare ipotesi credibili.</p>
<p>#3: L&#8217;Impero Romano ci ha messo un paio di secoli. Gli USA ci metteranno di meno: scommetterei sui 50 anni da adesso per un mondo apolare in conflitto permanente e con diritti individuali sempre più al lumicino.
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>by: Uno</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1699</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 08:54:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1699</guid>
					<description>A quando il crollo del nostro sistema?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quando il crollo del nostro sistema?
</p>
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	<item>
		<title>by: L.Baggiani</title>
		<link>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1697</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 07:19:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://ideashaveconsequences.org/una-meccanica-della-decadenza-prima-parte/leo#comment-1697</guid>
					<description>Ironico... Comunque mi pare funzioni anche ammettendo che "una parte" di investimenti sia tale... funzioni nel senso che funziona il meccanismo autodistruttivo. Tra poco piazzo il proseguo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ironico&#8230; Comunque mi pare funzioni anche ammettendo che &#8220;una parte&#8221; di investimenti sia tale&#8230; funzioni nel senso che funziona il meccanismo autodistruttivo. Tra poco piazzo il proseguo
</p>
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